mercoledì 2 giugno 2021
Maiella – Monte Porrara (2137 m)

Da Palena
Escursione in pullman

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 950 m
Dislivello in discesa: 950 m
Lunghezza: 15 km
Ore: 8 ore (soste incluse)

Accompagnatori:
DdE Riccardo De Paris 3203019567
DdE Massimo Sala 328 7041156
DdE Paolo Rossi 349 4652855
DdE Marco Dari Mattiacci

Descrizione:
Entusiasmante ed insolito giro, soprattutto nel tratto in discesa, su una delle più panoramiche creste della Majella, verso la vetta del Monte Porrara, teatro, nella seconda guerra mondiale, degli scontri avvenuti tra gli eserciti degli Alleati e dei Nazifascisti lungo la linea Gustav. Anticamente chiamato Palleno, il Monte Porrara domina la valle del fiume Aventino ed è il sacro monte dove pregò in particolare Celestino V Papa (Pietro da Morrone), eremita in una angusta grotta nei pressi del Santuario della Madonna dell’Altare.

Dalla stazione di Palena, salendo per la cresta sud, il primo tratto è caratterizzato da un continuo alternarsi di  bosco ed improvvise radure: questa sarà l’unica vera salita dell’uscita, impegnativa ma appagante. A quota circa mt. 1.900 il bosco termina e per gli ultimi 200 mt di dislivello cammineremo lungo il sentiero che solca la panoramica cresta. Alle nostre spalle vedremo aprirsi pian piano il Quarto di Santa Chiara, con il noto fenomeno carsico dell’Inghiottitoio. Giungeremo quindi in vetta (2.137 m) da cui lo sguardo spazierà, se le condizioni meteo lo permetteranno, fino alle coste della penisola Balcanica, oltre l’Adriatico. Per il ritorno, percorreremo a ritroso un tratto di cresta dell’andata e poi scenderemo nel magnifico bosco di faggi che si sviluppa sul versante est del Porrara. Raggiungeremo così l’eremo celestiniano della Madonna dell’Altare, posto su una rupe a 1.278 metri. Se avremo tempo sarà possibile partecipare ad una breve visita guidata a pagamento (4 euro extra). gli ultimi due km circa, sempre in discesa in una faggeta intrisa di spiritualità, ci condurranno al punto finale dell’escursione, il geosito di Capo di Fiume, costituito da una successione di strati rocciosi depositatisi in ambienti marino costiero, di laguna e palustre durante il Messiniano, circa 7 milioni di anni fa. Qui sarà possibile anche bagnarsi i piedi alle sorgenti gelate del fiume Aventino. Da lì il pullman ci riporterà a Roma. Tra gli accompagnatori ci sarà un geologo che potrà dare una lettura del territorio e dell’ambiente accessibile a tutti, in particolare dei geositi di Santa Chiara e di Capo di Fiume.

NB: da aprile 2021 la Majella è stata riconosciuta “Geoparco Mondiale UNESCO” grazie alla sua immensa bio e geo diversità, con siti archeologici tra i più antichi d’Europa. L’escursione non presenta difficoltà tecniche di rilievo ma si richiede allenamento per la camminata in montagna e pratica regolare del trekking. Si riserva precedenza agli iscritti alla Sezione CAI di Roma – max 24 partecipanti.

NOTA BENE: Iscrivendosi all’attività, il Socio dichiara di aver letto e compreso le norme operative della Commissione Centrale Escursionismo scaricabili da qui: http://www.cairoma.it/wp-content/uploads/2021/05/partecipanti.pdf e si impegna, sotto la propria responsabilità, alla stretta osservanza delle stesse e di ogni norma statale e locale, in materia di prevenzione sanitaria, consapevole che qualsiasi inosservanza comporta l’immediata esclusione dal gruppo; gli accompagnatori hanno il compito di farle osservare.
Ogni partecipante dovrà presentare un modulo di autocertificazione scaricabile da qui: http://www.cairoma.it/wp-content/uploads/2021/05/autodichiarazione202106.pdf 

Obbligatori mascherina e gel disinfettante a base alcolic

Appuntamento: Ore 6.15 Metro B fermata Pietralata
Equipaggiamento: Abbigliamento a strati; antipioggia/antivento; pranzo al sacco, crema solare, occhiali da sole, utili i bastoncini.
Obbligatori: scarponcini a collo alto, mascherine, gel disinfettante a base alcolica
Iscrizioni: Fino a venerdì 28 maggio ore 18.00 per telefono, whatsapp, sms agli accompagnatori
Costo: € 25,00 a persona (+ eventualmente €4,00 a testa per la visita all’eremo, da valutare sul posto in base ai tempi a disposizione per ultimare la gita)