SCENARI DI RISCHIO NELLA PRATICA DELL’ATTIVITÀ TORRENTISTICA
Il torrentismo non è uno sport estremo, ma si svolge comunque in ambiente impervio.
Con questo documento si vuole fornire all’allievo/praticante in canyoning un elenco di scenari e di rischi che è necessario leggere interamente e dichiarare di aver compreso.
| Scenario | Rischio |
| Verticalità, uso delle corde per discese (calate) e/o eventuali risalite, passaggi in tratti sub-orizzontali (es. mancorrenti) | Caduta |
| Verticalità, disarrampicata | Caduta |
| Verticalità, ambiente circostante | Caduta di pietre dovuta a fattori naturali, umani o animali |
| Verticalità, equipaggiamento | Rottura del materiale (es. corde), apertura accidentale di moschettoni/maillon |
| Verticalità, ancoraggi | Cedimento |
| Verticalità, blocco su corda | Sindrome da imbraco (Sospensione di un soggetto inerte, privo di conoscenza) che induce la morte in 3/4 minuti In presenza di acqua (cascata) rischio di annegamento |
| Ambiente acquatico | Annegamento causato da eccessiva forza dell’acqua (sifone, scavernamento, rullo) e/o concomitanza con altri fattori (presenza di ostacoli, tronchi, detriti nel letto del torrente), cambio di portata |
| Basse temperature | Sia per acqua che per temperatura dell’aria (es. vento freddo): ipotermia di grado variabile |
| Fatica | Sfinimento, coma ipoglicemico |
| Piene improvvise | Annegamento/dispersione |
| Punti di appoggio scivolosi | Cadute con slogature, distorsioni, fratture |
| Tuffi, scivoli (toboga) | Compressione vertebrale con possibile rottura o schiacciamento, sordità temporanea o permanente, costole incrinate o rotte, dislocazione dell’anca, fratture a qualsiasi ossa del corpo |
| Vivere un evento traumatico legato a sé stessi e/o ad altri | Sindrome post-traumatica da stress primario (vittime dirette), secondario (testimoni diretti) o terziario (soccorritore), che può includere insonnia, incubi, intorpidimento, irritabilità, ansia, aggressività, tensione, abuso di alcool/droga/farmaci, panico |
| Percorso, avvicinamenti/rientri a piedi | Dispersione nell’ambiente circostanza per perdita dell’orientamento |
| Soccorso | Necessità di anticipare e pagare direttamente le spese di ricerca e soccorso, anche in presenza della copertura assicurativa CAI, in quanto la polizza agisce solo a rimborso delle spese sostenute. Possibilità di intervento di squadre estere (a pagamento) su territorio italiano quando si è in prossimità della zona di confine. |
| Auto-Soccorso posto in essere dai partecipanti all’uscita | Eventuali danni derivanti dalle operazioni di soccorso: es. costole incrinate con tentativo di rianimazione cardio polmonare, danni alla colonna vertebrale per spostamento del ferito da zona comunque letale, eventuali infezioni derivanti dall’uso di presidi in zone non sterili |
| Concomitanza di più fattori | La somma di più scenari di rischio (es. frattura a seguito di caduta con fermo obbligato dell’infortunato che induce ipotermia) |
| Interruzione della progressione per diversi motivi, inclusa la presenza di altri gruppi, sistemazione ancoraggi, numerosità partecipanti, blocco corde | Ipotermia |
| Caduta accidentale di pietre, massi, tronchi o altro materiale a seguito del passaggio di persone su zone più o meno stabili | Schiacciamento/travolgimento dei soggetti coinvolti, incluso eventuale annegamento a seguito di perdita dei sensi |
| Errata mira nella procedura di lancio di zaini e/o kit-boule nella zona (solitamente pozza) sottostante | Schiacciamento/travolgimento dei soggetti coinvolti, incluso eventuale annegamento a seguito di perdita dei sensi |
| Interferenze | Infortuni o eventi causati da terzi presenti in ambiente o nelle immediata vicinanze |