Da mercoledì 23 luglio 2025 a martedì 29 luglio 2025
Gran Paradiso – Attaversamento di Boschi e Valli dai 1600 ai 2.700 mt
Trekking itinerante da Pravieux (Valsavarance) a Borgata Mua (Ceresole Reale)
Escursione in treno, organizzata dal Gruppo Senior
Difficoltà: E/EE
Dislivello in salita: max. 870 mt
Dislivello in discesa: max 950 mt
Lunghezza: max. 10,5 Km
Ore: max. 5 ore escluso soste
Accompagnatori:
DdE Stefania Calzini
AE Alessandro Ferrante
Descrizione:
Il Trekking dello Stambecco è stato ideato dal fotografo naturalista Luca Giordano nell’ambito della sua tesi di laurea con l’intento di contribuire alla valorizzazione del primo parco nazionale italiano.
Si snoda attraverso fitti boschi, praterie, pietraie, laghi e torbiere e permette all’escursionista di attraversare alcuni tra i più spettacolari paesaggi del Parco del Gran Paradiso e di avvistare la tipica fauna alpina che abita l’area protetta e, in particolare, il suo simbolo indiscusso: lo stambecco. Questo maestoso ungulato abita gli ambienti rocciosi e le praterie d’alta quota dell’arco alpino. Il maschio adulto si distingue per le lunghe corna ricurve, che possono arrivare a sfiorare il metro di lunghezza. La femmina, più piccola e leggera, è invece dotata di corna corte e sottili.
PROGRAMMA DEL TREKKING:
GIORNO 1
Arrivo a Ivrea nel primo pomeriggio, sistemazione in hotel (Hotel La Villa ***), cena e pernottamento.
GIORNO 2
Dopo la colazione trasferimento con navetta privata a Pravieux
Punto di partenza: Pravieux (Valsavarenche, AO) – 1840 m
Punto di arrivo: Rifugio Federico Chabod – 2710 m
Dislivello: + 870 metri
Lunghezza del percorso: 5,8 km
Tempo di percorrenza: 3 ore
Il primo tratto di salita attraversa un fitto bosco di larici e pini cembri, tra le cui fronde è possibile scorgere cince di diverse specie, scoiattoli rossi e udire il caratteristico canto delle nocciolaie. Superato il casotto Lavassey si percorrono ancora alcuni tornanti prima di affacciarsi su una magnifica prateria alpina. Il limite degli alberi è ormai superato e la vista sulle cime circostanti è davvero mozzafiato. La traccia che si snoda al fianco del torrente risale rapida fino al rifugio, visibile sulla sinistra solo all’ultimo.
GIORNO 3
Punto di partenza: Rifugio Federico Chabod – 2710 m
Punto di arrivo: Rifugio Tètras Lyre – 2000 m
Dislivello: – 710 metri (sul percorso sono presenti numerosi saliscendi)
Lunghezza del percorso: 10,6 km
Tempo di percorrenza: 5 ore
Dopo aver attraversato un ponticello si imbocca un sentiero estremamente panoramico, spesso frequentato da camosci e stambecchi durante le prime luci del giorno. Affrontata una serie di saliscendi piuttosto marcati si giunge in vista del Rifugio Vittorio Emanuele II. Una breve deviazione permette di raggiungere la struttura, che si specchia nelle acque limpide del lago di Moncorvé. Comincia qui la vera e propria discesa, che avviene su di un sentiero ben tracciato, prima tra balconate rocciose e pratoni in pendenza, poi attraverso un fitto bosco di larici. Arrivati sul fondo valle si incontra il rifugio dopo poche decine di metri.
GIORNO 4
Punto di partenza: Rifugio Tètras Lyre – 2000 m
Punto di arrivo: Rifugio Savoia – 2534 m
Dislivello: + 604 metri
Lunghezza del percorso: 9 km
Tempo di percorrenza: 4 ore
Un comodo sentiero pianeggiante conduce in pochi minuti all’Hotel Gran Paradiso. Da qui il sentiero si inerpica ad ampi tornanti fino a raggiungere una splendida cascata e la Croce de la Rolley. La vista mozzafiato che si può godere dalla croce è il preludio a qualcosa di ancora più spettacolare: sono sufficienti poche centinaia di metri, infatti, per giungere all’imbocco del piano del Nivolet, un’ampia valle dove scorre lento e sinuoso un torrente ricco di trote. La pendenza del pianoro è quasi impercettibile e la passeggiata prosegue senza strappi fino al Rifugio Savoia. Da qui una breve salita, in parte su strada asfaltata e in parte su sentiero, conduce alla meta della giornata.
GIORNO 5
Punto di partenza: Rifugio Savoia – 2534 m
Punto di arrivo: Rifugio Guido Muzio – 1667 m
Dislivello: – 937 metri
Lunghezza del percorso: 7 km
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dal vicinissimo colle del Nivolet si comincia la discesa camminando sull’asfalto. Dopo qualche tornante si arriva nei pressi dei laghi Losere, dove si imbocca una vecchia mulattiera, utilizzata già nella seconda metà del 1800 dai Savoia, che in queste terre avevano istituito la loro riserva di caccia. Un tracciato che avanza pianeggiante permette di godere di un punto di vista privilegiato sul lago del Serrù, sul casotto del Bastalon e infine sul lago di Ceresole Reale. Trascurando il sentiero che proseguendo sulla sinistra conduce al Colle della Terra, si comincia la vera e propria discesa verso fondovalle. Attraverso pascoli, praterie e rari sfasciumi rocciosi si affronta una pendenza notevole, fino ad arrivare all’imbocco del sentiero Videsott, nella borgata di Chiapili Superiore: ripresa la strada carrozzabile si giunge in breve tempo al rifugio.
GIORNO 6
Punto di partenza: Rifugio Guido Muzio – 1667 m
Punto di arrivo: Rifugio Guglielmo Jervis – 2250 m
Dislivello: + 583 metri
Lunghezza del percorso: 6,5 km
Tempo di percorrenza: 2.30 ore
Percorse alcune decine di metri di strada asfaltata verso valle, si attraversa un ponticello a fianco del bar Lo Sciatore. Il sentiero si snoda prima sul pratone che in inverno diviene pista da sci, poi si inerpica nel bosco. Ai piedi dei tanti larici presenti si incontra un colorato tappeto di rododendri, mentre una serie di piccole costruzioni in pietra ormai abbandonate costellano tutto il percorso. Poco prima di arrivare alla meta ci si imbatte in notevoli rocce montonate, ricoperte qua e là da specializzati arbusti d’alta quota. Giunti in prossimità del rifugio, spettacolare vista sulle nevi perenni che ornano le Levanne e la Punta Basei.
GIORNO 7
Punto di partenza: Rifugio Guglielmo Jervis – 2250 m
Punto di arrivo: Villa, Borgata Mua (Ceresole Reale, TO) – 1583 m
Dislivello: – 667 metri
Lunghezza del percorso: 6,5 km
Tempo di percorrenza: 2.30 ore
Si percorre a ritroso il tracciato della giornata precedente fino al bivio che separa i segnavia 530 e 531. Imboccato il primo, tenendosi sulla destra, si scende attraverso un fitto bosco di conifere. Poco dopo ci si imbatte in un’interessante zona umida costellata di rigagnoli e torrentelli, che nel mese di luglio si colora di viola grazie alla fioritura di numerose orchidee selvatiche. Il sentiero termina presso la borgata Mua, con un ponticello che permette di attraversare il torrente Orco e ritornare sulla strada asfaltata.
Trasferimento alla stazione di Ivrea in navetta privata.
Ai partecipanti che si iscriveranno al trekking verranno date indicazioni per l’acquisto del biglietto ferroviario per e da Ivrea.
Appuntamento: Appuntamento: ore 15 a Ivrea, Hotel La Villa ***. Accordi per il viaggio in treno saranno definiti successivamente con i partecipanti
Equipaggiamento: Scarponi alti con suola scolpita, abbigliamento adeguato alla stagione e alla quota, bastoncini, cappello e crema solare, sacco lenzuolo e tutto il necessario per un trekking itinerante (verrà fornita lista dettagliata)
Iscrizioni: Le prenotazioni e iscrizioni sono aperte dal momento della pubblicazione della locandina sul sito della Sezione e vanno fatte per email a stefaniacalzini@yahoo.it indicando nome e cognome, mail e n° di telefono fino ad esaurimento posti. Max 13 partecipanti escluso gli accompagnatori.
Costo: Anticipo di € 200 non rimborsabile all’atto della prenotazione previo contatto con l’accompagnatore.
Saldo di € 365 (€355 per i soci Senior con Quota Annuale versata), non rimborsabile, da versare tassativamente entro e non oltre il 20/06/2025.
Tutti i pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico utilizzando le seguenti coordinate:
CLUB ALPINO ITALIANO SEZ DI ROMA – IT29Y0326803200000853107250
indicando nella causale: nome, cognome, Trekking dello Stambecco 23-29 luglio, e inviando per conoscenza copia di ogni singolo pagamento a stefaniacalzini@yahoo.it
In caso di cancellazione per motivi personali: qualora si trovasse un sostituto, al socio che cancella la prenotazione sarà restituita l’intera quota versata. Diversamente nessuna somma sarà restituita.
La quota comprende: 6 notti in mezza pensione, quote accompagnatori e contributi sezionali, trasferimento in navetta privata da e per Ivrea
La quota non comprende: il viaggio (in treno), la tassa di soggiorno, i pasti non previsti, mance, extra e tutto quanto non compreso nella voce “la quota comprende”.
Il gruppo sarà composto da 13 soci + accompagnatori. Si suggerisce pertanto di inviare la propria adesione tempestivamente secondo le indicazioni espresse in locandina.
Una riunione illustrative sarà tenuta nella sede CAI in Via di Monte Testaccio 64. Data e ora saranno comunicate a tutti i soci che si saranno prenotati.
Note: Iscrivendosi all’attività, il Socio dichiara di aver letto e compreso il Regolamento Sezionale di Escursionismo scaricabile da qui:
http://www.cairoma.it/wp-content/uploads/2008/02/reg-ce-2021.pdf |