giovedì 15 maggio 2014 Gruppo Val Nerina – Monte Aspra 1652 m Anello da Ferentillo Escursione in auto private, organizzata dal Gruppo Senior
Difficoltà: E Dislivello in salita: 700 m ca. Dislivello in discesa: 700 m ca. Ore: 6 ore (escluso soste)
Accompagnatori: AE Fiorangela Bellotti 3886198026 GAE Alessandra Baldelli, DdE Sergio Brun CAI Foligno
Descrizione:
PERCORSO AUTO: A1 uscita Orte girare a dx per Terni uscita Terni Est, prendere direzione Val Nerina- Norcia, percorrerla fino a FERENTILLO, appuntamento al Bar di Ferentillo ore 8,30 con gli Accompagnatori Alessandra Baldelli e Sergio Brun.
Il M. Aspra è una montagna unica nel suo genere in quanto ospita un esempio di faggeta sommitale che non si riscontra
in nessun altra montagna della medesima altezza in Umbria, essendo stati disboscati per secoli le vette ed i pendii
sommitali per far posto a pascoli per le greggi e le mandrie.
La montagna è anche un bel balcone sulla vicinissima piana di Leonessa e i monti Terminillo e Cambio.
L’escursione parte dalla località Salto del Cieco (m. 960), dove era situata la Dogana che divideva i confini dello Stato della Chiesa e del Regno di Napoli(i cippi confinari sono sparsi per i prati e spesso si incontrano lungo il cammino)
All’inizio si percorre la strada sterrata, che poi diventa mulattiera, fino alla Forca di Monteleone (m. 1238), da cui, in direzione ovest, si prosegue su sentiero semipianeggiante fino alla successiva Forchetta del Salto 1255m.
Da questa, per prati generalmente nel pieno della fioritura, si sale senza via obbligata fino in cima al Monte Aspra,
caratterizzata come detto da faggeta di alto fusto e da una grande dolina, segno inequivocabile di attività di disgregazione chimica del calcare tipico di di queste zone.
Dalla cima del M. Aspra si scende per prati prima a Croce d’Aspra, quindi a M. Piano (m. 1360), da cui tramite sentiero si arriva ai casolari di Capo Riti e dove abita Pietro, detto "l’eremita". La sua storia è affascinante e vale la pena sentirla
raccontare da lui stesso; è una persona cordiale ed ospitale, che vive dalla primavera all’autunno a Capo Riti in una casa che ha completamente rimesso a posto con le sue mani 20 anni fa e in cui ha ricavato un piccolo laboratorio per la lavorazione del cuoio e della pelle, materiali con cui realizza, esclusivamente a mano, dalle borse ai portafogli, dai sandali alle cinture,ai borsoni per moto. Una sosta è d’obbligo, anche per ammirare il paesaggio dal casale, affacciato
sul fosso di Riti e per sentire Pietro suonare splendide melodie con il suo flauto traverso..
Da Capo Riti, per sentiero e per strada bianca, si torna in breve alle auto al salto del cieco
Appuntamento: parcheggi di ROMA nord e sud ore 6,25 (partenza ore 6,30) Equipaggiamento: Scarponcini a collo alto da trekking Iscrizioni: al Responsabile F Bellotti, entro le ore 18,30 di mercoledì14 maggio indicando equipaggio auto e se non soci la data di nascita a fini assicurativi Costo: € 5 soci, €5familiari, € 15 non soci |