Da sabato 7 novembre 2026 a domenica 8 novembre 2026
Toscana – Monte Amiata

Percorso naturalistico
Escursione in auto private, organizzata dalla Comm. TAM
TAM

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 550 m ca
Dislivello in discesa: 550 m ca
Ore: 5 ore ca (escluse soste)

Accompagnatori:
DdE -ORTAM Marina Bracaglia marina.bracaglia@cairoma.net

AE Marco Lo Presti
ONTAM Antonio Di Grottole

Descrizione:
Un’immersione totale nei paesaggi sospesi tra i colori infuocati del foliage autunnale e le radici più profonde della Toscana meridionale. Questo weekend conduce i partecipanti alla scoperta del Monte Amiata (1.738 m), massiccio imponente che domina la Val d’Orcia, offrendo un viaggio straordinario che unisce l’escursionismo alla geologia e all’archeologia industriale.

Il nome stesso del monte custodisce secoli di suggestioni: l’ipotesi più accreditata fa risalire il toponimo al latino “ad meata”, inteso come “luogo delle sorgenti”, a testimonianza dell’abbondanza d’acqua che caratterizza la montagna. Tuttavia, affascinanti teorie alternative riconducono l’origine all’epoca etrusca con il nome di mons Tuniatus (o Montuniata), legato a Tinia, la divinità suprema del pantheon etrusco, o persino a un’eredità longobarda legata alla parola heimat (“piccola patria” o “luogo natio”)
Un gigante di fuoco: la geologia vulcanica
Geologicamente, l’Amiata si svela come il più grande vulcano spento della Toscana. Nato da un’attività vulcanica sviluppatasi nel tardo Pleistocene (tra circa 305.000 e 231.000 anni fa), il massiccio ha plasmato profondamente il territorio circostante. La natura magmatica del terreno non solo ha favorito lo sviluppo di fitte e rigogliose faggete e di un imponente sistema di sorgenti e terme naturali, ma alimenta ancora oggi quel calore geotermico che permea l’intera area tra la Val d’Orcia e la Maremma.
La storia delle miniere di mercurio
Accanto alla dimensione naturalistica e vulcanica, il territorio svela un capitolo fondamentale di storia sociale ed economica: l’epopea mineraria. Per circa un secolo, tra il 1870 e il 1970, l’Amiata è stato uno dei distretti minerari più importanti al mondo per l’estrazione del cinabro — il minerale solfuro da cui si ricavava il mercurio, noto storicamente come “argento vivo”. Borghi come Abbadia San Salvatore e Santa Fiora conservano ancora oggi i segni di questa intensa attività industriale, tra gallerie sotterranee, villaggi minerari e musei della memoria che raccontano la fatica, la solidarietà e la vita dei minatori.
Percorreremo un itinerario di cammino lento e consapevole, ideale per chi desidera esplorare la montagna non solo attraverso i suoi panorami mozzafiato, ma riscoprendo le stratificazioni geologiche e umane che l’hanno resa unica.
Primo giorno (sabato 07 novembre): ritrovo dei partecipanti alle ore 9.30 al parcheggio situato nei pressi dell’attacco del sentiero (indicazioni precise saranno inviate a tutti i partecipanti in prossimità dell’evento). Attraverseremo boschi e faggete per la nostra escursione fino ad arrivare in vetta del Monte Amiata (1.738 mt) dove è posizionata una grande croce in ferro in stile Liberty. Dopo il pranzo al sacco faremo ritorno in albergo (le indicazioni per raggiungere l’albergo saranno inviate ai partecipanti in prossimità dell’evento) per prendere le camere e nel pomeriggio ci sarà un incontro per approfondire il tema del territorio e sull’eventuale riapertura delle miniere.
Secondo giorno (domenica 08 novembre): dopo la colazione in albergo ci sposteremo con le macchine per visitare il Museo Minerario di Abbadia San Salvatore sia visitando gli esterni che gli interni, dove sono in mostra gli attrezzi da lavoro e gli indumenti d’epoca, una galleria di ritratti con antica documentazione fotografica storica degli abitanti di Abbadia, ex minatori, famiglie e gruppi di operai, e si potranno visionare anche campioni di diversi minerali estratti in quella zona guidati dal personale della struttura museale. Se sarà possibile si potrà fare anche una visita su un trenino dei minatori che attraversa un ambiente ricostruito su documentazione storica di come si svolgeva il lavoro con utensili e materiali originali del tempo. Successivamente visita al villaggio minerario del Siele vicino Piancastagnaio. Se rimarrà tempo visiteremo uno dei borghi arroccati della Val D’Orcia prima di fare rientro in città.

Appuntamento: ore 9.30 presso il parcheggio in prossimità dell’attacco del sentiero (il punto preciso sarà comunicato a tutti i partecipanti nella chat whatsapp che verrà creata)
Equipaggiamento: Zaino da almeno 25 litri, scarponcini a collo alto con suola scolpita, minimo 1 litro d’acqua, snack, frutta secca, abbigliamento adatto alla stagione, guscio, utili i bastoncini da trekking
Iscrizioni: solo per i soci CAI in regola con il tesseramento 2026 cliccando e compilando il modulo all’interno del seguente link https://forms.gle/DFJNkajdWQJR2Pas7 entro venerdì 30 ottobre 2026 entro le ore 16.00
Per i non soci, è necessario contattare prima dell’iscrizione gli accompagnatori via e-mail (marina.bracaglia@cairoma.net) e successivamente recarsi presso la sede della sezione CAI di Roma sita in via di Monte Testaccio 64 per effettuare l’iscrizione al CAI ed essere in regola con il bollino annuale in corso.

Costo: 130 Euro; nella quota è compreso il pernotto nella struttura con sistemazione in camere doppie o triple secondo disponibilità, la colazione ed 1 cena oltre che il biglietto per la visita al Museo Minerario di circa 15 euro a persona e le quote giornaliere CAI. Non è altresì compresa alcuna altra voce non indicata come il viaggio per raggiungere la località di a/r, i pranzi del primo e del secondo giorno che saranno al sacco ed ognuno dovrà provvedere in modo autonomo e non è compresa l’eventuale tassa di soggiorno se sarà richiesta dalla struttura e che nel caso dovrà essere versata in contanti da ciascun partecipante direttamente alla reception.
Note: escursione TAM. Iscrivendosi all’attività, il Socio dichiara di aver letto e compreso il Regolamento Sezionale di
Escursionismo scaricabile da qui: http://www.cairoma.it/wp-content/uploads/2008/02/reg-ce-2021-rev1.pdf
Gli accompagnatori si riservano di modificare il programma e qualunque dettaglio dell’evento sulla base delle condizioni meteorologiche, delle condizioni dei partecipanti e di altre situazioni che potrebbero incidere sul regolare svolgimento e organizzazione delle stesse. I soci non automuniti potranno partecipare solamente se saranno disponibili posti auto.
Per la condivisione del viaggio vale la regola che le spese di viaggio a/r (autostrada e costo del carburante) siano ripartite tra i membri di ciascun equipaggio ad esclusione dell’autista.
In prossimità dell’evento sarà creato un gruppo WhatsApp con tutti i partecipanti per condividere le informazioni logistiche e organizzative e potranno essere concordati gli appuntamenti per la condivisione del viaggio