domenica 2 agosto 2026
GRAN SASSO – SENTIERO GEOLOGICO
Escursione in auto private
Difficoltà: EEA
Dislivello in salita: 1100 m
Dislivello in discesa: 850 m
Lunghezza: 10 km
Ore: 7 ore (escluse soste)
Accompagnatori:
DdE Serenella Renda (333/8399290)
DdE Sandro De Filippi
AE Ugo Scimia
AE Paolo Rossi
Descrizione:
Selvaggio itinerario nel cuore del Gran Sasso, un trekking di esplorazione di un itinerario spettacolare, ma poco frequentato in un ambiente solitario e meraviglioso.
Siamo ai piedi del Paretone, l’imponente struttura costituita dalla Nord-Est della Vetta Orientale del Corno Grande e dalla sua Anticima Nord. Il sentiero transita sotto la sua base e risale lo sperone orientale della Valle dell’Inferno fino alla vetta del Monte Aquila (2494 m), nel regno incontrastato del camoscio appenninico.
Il Sentiero Geologico nasce allo scopo di diffondere la conoscenza dell’ambiente montano, su iniziativa della Commissione Scientifica e Tutela Ambiente Montano della sezione CAI di Teramo e, in particolare del geologo ideatore Leo Adamoli. Inaugurato nel 1987, il sentiero percorre un itinerario ad anello attorno al sottogruppo Corno Grande-Corno Piccolo, consentendo passo dopo passo di rivivere le varie fasi della storia di formazione del massiccio, cominciata circa 200 milioni di anni fa.
Dal parcheggio, (quota 1805 mt). si prende il sentiero n 215A, per poi proseguire sul 215 al Vado di Corno. Qui il colpo d’occhio è unico, sulla grande parete frastagliata del versante sud del Corno Grande e si devia a sinistra, sul 214 A proseguendo sulla ex strada di cantiere che scende verso nord-ovest fino a circa 1700 mt, per poi risalire ad uno spiazzo (il sentiero che scende a destra dal vado porta invece verso il Vaduccio e al Rifugio Casale San Nicola) Da qui inizia il sentiero geologico del Gran Sasso d’Italia. risalendo un breve pendio erboso si entra nella selvaggia Valle dell’inferno con la parete sud del Corno grande che fa da padrone. Si sale per via intuitiva sul crinale erboso con tracce di sentiero per raggiungere una selletta. Di qui il vecchio sentiero ritorna appena visibile fino ad arrivare sotto alla paretina rocciosa che sbarra la valle. Si supera facilmente la paretina con passi di I° grado, attrezzata con una catena e cavi d’acciaio. Oltre il salto (poco dislivello) il sentiero scompare, conservando qualche traccia di passaggio nell’erba gradinata, e pochi segni di vernice sulle rocce. L’ambiente si fa più affascinante con grandi pareti di roccia tutto intorno. Anche il Mare Adriatico si fa notare, offrendo così un particolare contrasto paesaggistico tra l’alta montagna dei duemila metri e la costa abruzzese. Il sentiero sale qui ripido in fuori traccia tra erba e ghiaia e aggira sulla destra (salendo) l’evidente grande torre di roccia. Aggirata la torre, si prosegue per un sentiero pietroso ed un ultimo saltino di roccia di I° grado, ma non attrezzato, per poi raggiungere la vetta del Monte Aquila di 2484m. La discesa avviene per la cresta est del Monte Aquila.
NOTA BENE:
- È richiesto un ottimo allenamento e abitudine alla montagna e assenza di vertigini con possibilità di percorrere tratti del percorso su tracce di sentiero. L’itinerario è impegnativo, per il quale sono richiesti oltre all’ottimo allenamento per il dislivello da affrontare, esperienza con vie ferrate e confidenza con passaggi esposti di roccia. i direttori di escursione, prima dell’accettazione del socio, si riservano di valutarne le conoscenze tecniche e il grado di allenamento.
- Gli accompagnatori si riservano di variare il programma in funzione di meteo e condizioni del gruppo.
- Auto: è usanza tra soci CAI che chi metterà a disposizione l’auto verrà esentato da spese di viaggio (casello autostradale e carburante).
- Iscrivendosi all’attività, il Socio dichiara di aver letto e compreso il Regolamento Sezionale di Escursionismo
- Le coperture assicurative operano esclusivamente nei confronti dei soci in regola con il pagamento del bollino sociale
- Numero massimo di partecipanti soci CAI: 15 (in regola con il tesseramento 2026).
- N.B. Le coperture assicurative operano esclusivamente nei confronti dei soci in regola con il pagamento del bollino sociale
Appuntamento: Ore 7:45 al Parcheggio Bivio Vado di Corno
Equipaggiamento: Obbligatori imbrago, kit ferrata omologato e non autocostruito, casco, oltre a equipaggiamento da alta montagna estiva: tre strati, scarponi con caviglia alta, occhiali da sole, crema solare, cappello, utili bastoncini telescopici e 2 lt. di acqua.
Giacca a vento, cappellino e guantini invernali in caso di necessità.
Iscrizioni: apertura iscrizioni a partire dal 16 luglio, entro le ore 13:00 di venerdì 31 luglio 2026 per telefono/Whatsapp: 333 8399290 Serenella Renda (salvo quota massima delle iscrizioni già pervenute)
In prossimità della data verrà creata una chat dei partecipanti per l’organizzazione autonoma degli equipaggi e, se necessario, con l’ausilio degli accompagnatori.
Costo: 10 €, la quota comprende: spese amministrative CAI, rimborso accompagnatori.
Non comprende le spese di viaggio, il pranzo al sacco e tutto ciò che non è specificato. |