domenica 28 giugno 2026
Velino-Sirente – Gole di celano
Dal Parcheggio Le Foci (Ajelli-Celano) alla fonte della Valle d’Arano e ritorno
Escursione in auto private
Difficoltà: EE
Dislivello in salita: 800 m
Dislivello in discesa: 800 m
Lunghezza: 15 km
Ore: 7.00 ore
Impegno fisico: Elevato
Accompagnatori:
ASE Giancarlo Bellardini 3519574909
ASE Alberto Pincherle 3926603225
DdE Manuela Nelli
DdE Ugo Staffolani
Descrizione:
Le Gole di Celano (o di Aielli-Celano) rappresentano uno dei canyon più selvaggi, imponenti e suggestivi dell’intero Appennino Centrale. Incastonata nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, questa spettacolare forra è stata scavata nel corso dei millenni dall’azione erosiva del torrente Rio La Foce. L’azione idrica ha letteralmente spaccato la roccia calcarea tra il Monte Sirente e il Monte Tino (Serra di Celano), creando un corridoio geologico lungo oltre 4 chilometri.
Il percorso, impegnativo ma altamente remunerativo, si sviluppa quasi interamente sul greto sassoso del fiume. Il tratto più celebre e spettacolare è la “fenditura”, dove le pareti verticali si innalzano per quasi 200 metri arrivando a stringersi fino a soli 2 o 3 metri di distanza l’una dall’altra.
L’ambiente della forra, caratterizzato da forti escursioni termiche e da un particolare microclima umido e fresco, ospita una biodiversità di altissimo valore naturalistico.
Si passa dalla flora tipica delle pareti rocciose fino a raggiungere fitti boschi termofili sul versante montano. Le sponde del torrente e le aree adiacenti alle sorgenti presentano una ricca copertura vegetale, tra cui spiccano muschi, felci e altre specie adatte all’elevato tasso di umidità.
Le altissime e inaccessibili pareti rocciose sono il sito d’elezione per la nidificazione di maestosi rapaci quali il grifone, il falco pellegrino e il gufo reale, e lungo i versanti montani non è raro avvistare scoiattoli o tracce del passaggio di cinghiali.
Nota: si richiede una buona preparazione fisica, passo sicuro e abitudine a camminare su terreni scoscesi, ciottolati e con massi instabili. L’utilizzo dei bastoncini è da Regolamento del Parco, autorizzato solo al di fuori delle Gole, dove sono fortemente consigliati.
La partenza avviene dalla località Parcheggio Le Foci (Celano). Il sentiero CAI 12 inizia costeggiando un grande prato dove le pareti rocciose laterali si presentano inizialmente basse e molto distanti tra loro, seguendo fedelmente il greto del torrente si risale fino a quota 1.029 metri, dove una deviazione conduce alla Fonte degli Innamorati.
Si tratta di una piccola e suggestiva cascata in cui l’acqua scende accarezzando il profilo della roccia e della vegetazione soprastante per poi gettarsi nel Rio La Foce. Sulla sponda opposta del torrente si effettuerà una breve sosta per riposare all’ombra del fitto bosco.
Ripreso il sentiero principale, si prosegue la salita fino a quota 1.160 metri per visitare i resti dell’antico Monastero Celestiniano di San Marco alla Foce, abitato dai monaci fino al 1396.
Lasciato il monastero si compie l’ultimo sforzo seguendo i sentieri CAI 12 e 12C per raggiungere l’uscita superiore del canyon, in corrispondenza della fonte posta all’inizio della splendida Valle d’Arano (quota 1328), al margine meridionale dell’altopiano di Ovindoli. Da qui si gode di un panorama rilassante e aperto, in netto contrasto con le verticalità della forra appena superata.
Il rientro al Parcheggio Le Foci avverrà percorrendo l’itinerario a ritroso. La discesa richiederà particolare attenzione nel posizionamento dei piedi sul terreno sconnesso e sassoso delle gole.
L’escursione è subordinata alle condizioni meteo: in caso di piogge recenti o rischio temporali l’itinerario verrà annullato o modificato per via del pericolo di piene improvvise nel greto.
Gli accompagnatori si riservano di modificare l’itinerario a loro insindacabile giudizio laddove le condizioni meteo o qualsiasi altra causa lo rendano necessario
In ottemperanza ai regolamenti del Parco, l’accesso richiede la registrazione preventiva e obbligatoria sul portale dell’ente, quindi l’escursione è riservata a soli 16 soci.
NOTA BENE: Iscrivendosi all’attività, il Socio dichiara di aver letto e compreso il Regolamento Sezionale di Escursionismo consultabile da qui:
Appuntamento: ore 6:20 Luogo: Via di Pietralata di fronte (fermata metro B Pietralata)
Equipaggiamento: Scarponi da trekking alti con suola scolpita, casco protettivo (per rischio distacco sassi nelle strettoie), scorta idrica adeguata (almeno 2 litri), consigliati bastoncini (da usarsi solo fuori dalle Gole), abbigliamento a strati
Iscrizioni: ISCRIZIONI: I Soci in regola con il bollino 2026 possono iscriversi entro le ore 16 del venerdì precedente utilizzando il FORM, comunicando nominativo, sezione CAI di appartenenza, numero di telefono, e-mail e disponibilità o meno della propria auto, nonché le ultime escursioni fatte.
Costo: Contributo iscrizione: € 10 se con casco proprio, 13 se con affitto di casco Sezionale.
Note: NOTA BENE. Obbligatorio uso di caschetto da alpinismo con omologazione in corso di validità (rivolgersi agli accompagnatori in caso di dubbio).
Qualora il Socio non disponesse del proprio caschetto, potrà noleggiare un casco della Sezione al costo di 3 euro (aggiuntivi al costo dell’escursione). Il caschetto deve essere prenotato in fase di iscrizione. In caso di noleggio del casco è richiesto l’uso di una bandana/cappellino/foulard da interporre al caschetto (per ovvi motivi di igiene). |