Da venerdì 19 giugno 2026 a domenica 21 giugno 2026
MONTE CIMONE E GIARDINO ALPINO ESPERIA – Parco del Frignano (Appennino Modenese)
Intersezionale della sezione di Roma con la sezione di Dolo “Riviera del Brenta”
Escursione in auto private
Difficoltà: E
Dislivello in salita: max 710 m
Dislivello in discesa: max 710 m
Ore: max 6 ore
Accompagnatori:
DDE -ONC Marina Bracaglia
ONC -ASE Annalisa Doni (sezione CAI di Dolo)
Descrizione:
Il Giardino Esperia, è un giardino botanico d’alta quota nato dalla collaborazione tra il Club Alpino Italiano (sezione di Modena) e il Comitato Scientifico. Si tratta di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dedicato allo studio, alla conservazione e alla divulgazione della flora tipica dell’Appennino settentrionale ed è situato precisamente nei pressi di Passo del Lupo e del Lago della Ninfa, ai piedi del monte Cimone, nel Parco del Frignano, a 1500 metri di quota.
Realizzato dai Soci del Club Alpino Italiano della Sezione di Modena su territorio del Comune di Sestola.
Il Giardino Esperia è una struttura museale all’aperto, da visitare e da vivere con tutti e 5 i sensi, ricca di profumi e colori dedicata a tutti coloro che sono disposti a lasciarsi incantare dai “messaggi silenziosi” della Natura.
Uno scrigno di biodiversità: il Giardino si estende su un’area di circa due ettari a 1500 m di quota, all’interno di una bellissima faggeta (“Fagus sylvatica” ) , caratterizzata da un ricco sottobosco e dove, oltre al faggio, si possono osservare esemplari di specie arboree ed arbustive sia dell’Appennino Settentrionale che introdotte
Dal punto di vista naturalistico, il giardino ospita numerose specie vegetali caratteristiche degli ambienti montani e subalpini, molte delle quali adattate a condizioni estreme: basse temperature, forti escursioni termiche, venti intensi e suoli poveri. Tra queste si trovano piante erbacee perenni, specie endemiche e relitti glaciali, particolarmente interessanti per comprendere i processi evolutivi e biogeografici che hanno modellato la flora appenninica; sono inoltre presenti numerose specie erbacee, da quelle palustri e degli ambienti umidi, a quelle dei pascoli e delle radure, fino alle specie delle rupi e delle falde detritiche. Perciò percorrendone i sentieri, il giardino consente di ammirare la flora appenninica nell’ambito dei diversi habitat naturali.
Sotto il profilo scientifico, il Giardino Esperia svolge un ruolo fondamentale come sito di conservazione ex situ, permettendo di coltivare e monitorare specie che in natura possono essere minacciate da cambiamenti climatici, pressione antropica o perdita di habitat. Allo stesso tempo, rappresenta anche un contesto di conservazione “quasi in situ”, poiché le condizioni ambientali sono molto simili a quelle naturali di provenienza delle specie. Questo lo rende particolarmente utile per studi su adattamenti ecologici, resilienza delle piante e dinamiche della vegetazione in ambiente montano.
Il valore dell’esperimento è quindi duplice: da un lato contribuisce alla tutela della biodiversità vegetale, preservando specie rare o vulnerabili; dall’altro offre un supporto concreto alla ricerca scientifica e alla didattica, permettendo di osservare direttamente le strategie di sopravvivenza delle piante in alta quota. In un contesto di cambiamenti climatici sempre più evidenti, strutture come il Giardino Esperia assumono un’importanza crescente come centri di monitoraggio e conservazione attiva del patrimonio naturale.
Primo giorno: arrivo e sistemazione nelle stanze presso Giardino botanico alpino Esperia e Hotel nelle vicinanze. Presentazione delle attività ed escursione introduttiva nei dintorni. Incontro con l’ONCN Giovanni Margheritini che ci introdurrà nell’ambiente. Cena in agriturismo.
Secondo giorno: escursione al Monte Cimone e visita alla mostra minerali dell’appennino sul sentiero dell’Atmosfera. Approfondimenti naturalistici e scientifici. Il Monte Cimone è la vetta più alta dell’Appennino settentrionale, con i suoi 2.165 metri di quota, e rappresenta uno dei punti panoramici più spettacolari dell’intera dorsale appenninica ed offre una vista ampia che, nelle giornate limpide, può spaziare dalle Alpi fino al Mar Tirreno. Dal punto di vista naturalistico, il Monte Cimone è caratterizzato da ambienti di alta quota, con praterie d’altitudine, affioramenti rocciosi e una flora adattata a condizioni climatiche rigide. L’area è di grande interesse anche per studi scientifici legati a meteorologia, climatologia ed ecologia montana. Sulla cima si trova un’importante stazione meteorologica, gestita dall’ Aeronautica Militare Italiana, che svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio delle condizioni atmosferiche e climatiche dell’Appennino. Se le condizioni lo consentiranno e se la struttura sarà accessibile, si cercherà di organizzare una breve visita alla stazione, per approfondire da vicino le attività di osservazione e ricerca che vi vengono condotte. Si parte da località Passo del Lupo, precisamente dal bivio della strada tra località Passo del Lupo e il Lago della Ninfa, a poca distanza dal Giardino Botanico Esperia. Dal Lago della Ninfa, seguiremo il sentiero comunale n.13 bis, dedicato a Pio Serafini. Il percorso inizia con una camminata facile attraverso un fresco bosco ombreggiato, costeggiando la via dell’Aeronautica. Si prosegue fino alla Fontana Bedini, perfetta per una pausa rinfrescante e per riempire la borraccia prima di riprendere il cammino. Da qui, il sentiero si fa più impegnativo. Prenderemo il sentiero CAI 441, conosciuto anche come “Direttissima”, che risale il crinale orientale del Cimone. Nell’avvicinarci la stazione meteorologica sulla cima sembrerà essere sempre più vicina, ma la salita sarà ancora piuttosto ripida e richiede un buon allenamento. Per il ritorno seguiremo il Sentiero dell’Atmosfera (CAI 449). Quest’ultimo attraversa le pendici nord-occidentali del Cimone ed è meno ripido, permettendoci di godere di una discesa più dolce. Lungo il cammino, troveremo anche dei pannelli informativi che riguardano il clima e l’atmosfera, rendendo la discesa non solo panoramica, ma anche un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.
Terzo giorno: sarà interamente dedicato alla visita del Giardino Esperia con il botanico ONC che l’ha ideato ed approfondiremo i temi delle specie qui comprese.
Per avere ulteriori informazioni o porre domande inviare esclusivamente un messaggio WhatsApp al numero 3349259636 oppure inviando e-mail a: marina.bracaglia@cairoma.net
I non soci CAI per partecipare devono passare in sede CAI Roma via di Monte Testaccio 64 per effettuare l’iscrizione annuale in segreteria previo accordo con gli accompagnatori scrivendo a Marina Bracaglia marina.bracaglia@cairoma.net
Appuntamento: Ore 7.00 a Pietralata fronte Metro B https://share.google/a3dh09Bq6EfK
Iscrizioni: solo per soci CAI in regola con il tesseramento 2026 al seguente link: https://forms.gle/T7aChfJQ5d6UJ8s9A con saldo entro il 3 giugno 2026. Si prega di indicare, in fase di iscrizione, se ci sono particolari esigenze alimentari e/o allergie come indicato nel modulo d’iscrizione.
Costo: 180 E il pagamento dell’acconto di 100 euro non rimborsabile va effettuato tassativamente entro 48 ore dalla data d’iscrizione tramite bonifico bancario al seguente conto di Banca Sella:
–IBAN: IT29Y0326803200000853107250
–Intestazione: CLUB ALPINO ITALIANO- SEZIONE DI ROMA-Causale: MONTE CIMONE E GIARDINO BOTANICO ALPINO ESPERIA del CS mentre il saldo di 80 Euro deve essere versato entro lunedì 03 giugno 2026 utilizzando la stessa modalità.
Si prega di inoltrare la copia del bonifico al seguente indirizzo e-mail: marina.bracaglia@cairoma.net
ANNULLAMENTI: in caso di rinuncia, la richiesta sarà valutata tenendo in considerazione gli accordi con le strutture e non si garantisce la restituzione delle quote versate; solo nel caso il socio rinunciatario troverà un sostituto, sarà restituita la quota versata al netto delle spese di segreteria, in caso contrario non è previsto alcun rimborso.
Si richiede spirito di gruppo ed un adeguato allenamento che permetta di affrontare escursioni di più giorni.
Questo evento intersezionale con la sezione CAI di Dolo “Riviera del Brenta” è organizzata nell’ambito del Comitato Scientifico Lazio e sarà un’occasione non solo per “raggiungere la vetta”, e quindi con unico scopo puramente escursionistico, ma sarà arricchita da contenuti geologici, naturalistici, di tipo culturale e di carattere archeologico che metteranno in luce una visione globale più completa di quest’area dell’Appennino Modenese di grande interesse, che attraverseremo con tempi più opportuni e dilatati per meglio poterla apprezzare in perfetto spirito degli ONC.
N.B. Le coperture assicurative operano esclusivamente nei confronti dei soci in regola con il pagamento del bollino sociale 2026. Iscrivendosi all’attività, il Socio dichiara di aver letto e compreso il Regolamento Sezionale di Escursionismo scaricabile da qui: http://www.cairoma.it/wp-content/uploads/2008/02/reg-ce-2021.pdf
Gli accompagnatori si riservano di modificare il programma e qualunque dettaglio dell’evento sulla base delle condizioni meteorologiche, delle condizioni dei partecipanti e/o di altre situazioni che potrebbero incidere sul regolare svolgimento e organizzazione delle stesse. Il viaggio da/per Roma e gli spostamenti locali saranno effettuati con mezzi privati. I soci non automuniti potranno partecipare se saranno disponibili posti auto. Per le spese viaggio vale la regola che il costo del carburante e l’eventuale costo dell’autostrada sarà ripartito tra i membri di ciascun equipaggio ad esclusione dell’autista.
In prossimità dell’evento sarà creato un gruppo WhatsApp con i recapiti di tutti i partecipanti per condividere tutte le informazioni logistiche e organizzative.
Appuntamenti a Roma potranno essere concordati con congruo anticipo per whatsapp.
Soggiorneremo nel rifugio all’interno del Giardino Esperia, terminati i posti disponibili in rifugio i soci potranno soggiornare in un Albergo a gestione famigliare situato in prossimità del Giardino Esperia. Non sono disponibili camere singole. Per i pranzi al sacco si provvederà autonomamente (non compresi nella quota e da pagare a parte). L’eventuale tassa di soggiorno NON è compresa nella quota di partecipazione e se richiesta andrà pagata in modo autonomo da ciascun partecipante direttamente in rifugio.
Il costo totale è di 180 euro a persona e comprende esclusivamente:
– 2 pernotti in rifugio posizionato all’interno del Giardino Esperia esauriti i posti disponibili in rifugio ci saranno ulteriori posti nel vicino albergo a conduzione famigliare con la sola formula del pernottamento (La scelta tra le due sistemazioni non comporta alcuna differenza di prezzo, in quanto i costi sono equivalenti. Al momento dell’iscrizione, si prega di specificare nel modulo la sistemazione preferita. L’assegnazione dei posti avverrà in base all’ordine di arrivo delle iscrizioni) Sono comprese nella quota:
– 2 cene in agriturismo
– 2 colazioni autogestite (è esclusa la colazione per chi prenota presso l’albergo: la colazione si può fare al bar vicino all’hotel stesso a proprie spese) Sono esclusi i pranzi al sacco ed ogni voce non indicata nella locandina.
Note: Intersezionale con la sezione di Dolo (VE)
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