La Commissione Tutela Ambiente Montano della sez. di Roma intende programmare una serie di iniziative che, fondendo gli aspetti culturali con la frequentazione attiva dell’ambiente montano, ribadiscano l’impegno statutario del CAI a difesa delle montagne e per lo sviluppo sostenibile delle “Terre Alte”. 

1) Iniziative culturali
A partire dall’autunno 2009, la CTAM intende organizzare almeno tre incontri d tipo seminariale, pubblici e rivolti anche ai non soci, su altrettanti temi di grandeattualità che coinvolgono in qualche modo il delicato ambiente della montagna (come, ad esempio, il dibattito sullo sviluppo sostenibile del Terminillo, sulla costruzione di impianti eolici sui crinali montuosi e sull’uso equilibrato della risorsa idrica)

2) Iniziative “sul campo”
La CTAM organizzerà escursioni guidate di alto contenuto naturalistico e interessanti anche     sotto il profilo     puramente escursionistico, in ambienti e condizioni diverse e a differenti livelli di   impegno, sfruttando le competenze dei propri titolati (OTAM e AE), anche in collaborazione con l’Alpinismo Giovanile.

3) Attività informativa a sostegno delle attività sezionali ordinarie
Accanto a questo programma di attività la CTAM, farà fronte al suo ruolo formativo-informativo a servizio della sezione, attraverso la redazione di circolari informative e interventi negli spazi sezionali (“L’Appennino”, la newsletter elettronica, il sito internet, le bacheche della sezione) e la realizzazione di uno specifico sito “Tutela Ambiente Montano di Roma”, tramite l’acquisto di un dominio riservato. Saranno curati, in particolare, gli aspetti relativi al contenimento dell’impatto ambientale delle attività sezionali: l’alpinismo e l’escursionismo, con o senza attrezzature, in qualsiasi condizione ambientale, l’escursionismo in mountain-bike, lo sciescursionismo, lo scialpinismo, lo sci di fondo e di pista, l’arrampicata sportiva, la speleologia, il torrentismo. Ognuna di queste attività in ambiente naturale ha un impatto sulla biodiversità e sugli equilibri naturali, che occorre minimizzare per quanto possibile, in un corretto rapporto tra l’uomo, l’ambiente in cui è immerso e la sua voglia di esplorarlo (e di esplorarsi).