Mercoledì 25 Gennaio 2023 alle ore 19, presso “Il Pitigliani”, Centro Ebraico Italiano, Via dell’Arco de’ Tolomei 1 a Roma, si svolgerà un incontro tra il CAI e la Comunità Ebraica, rappresentata da UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) e CER (Comunità Ebraica di Roma).

L’incontro ha il patrocinio di UCEI, CER e Pitigliani ed avrà come tema: “Il CAI e le “leggi razziali” del 1938-1939″.

Intervengono all’incontro: 

  • Antonio Montani (Presidente Generale CAI)
  • Noemi Di Segni (Presidente UCEI)
  • Ruth Dureghello (Presidente CER)
  • Giampaolo Cavalieri (Presidente Sezione CAI di Roma)
  • Angelo Soravia (Consigliere Centrale CAI, relazione su il CAI e le “leggi razziali”)
  • Lorenzo Grassi e Stefano Ardito (Giornalisti, intervento su il CAI di Roma e le “leggi razziali”)
  • Livia Steve (CAI Roma, Ricerca sui soci ebrei espulsi dal CAI Roma)
  • Fabrizio Russo (Coordinatore del Consiglio Centrale del CAI, relazione sulle Attuali iniziative del CAI sulle “leggi razziali”)

Verranno consegnate tessere CAI alla memoria ai parenti di Soci espulsi e tessera CAI per il 2023 alle Presidenti dell’UCEI e della CER.

Posti riservati, iscrizioni a Livia Steve: 3396309040.


Durante il ventennio fascista il CAI fu alle dirette dipendenze del Partito Nazionale Fascista (PNF). Quando nel 1938 il PNF ha emanato le “leggi razziali” per discriminare gli ebrei ed “epurarli” dalla vita sociale, economica e politica, il Presidente Generale del CAI Maranesi (nominato dal regime) emanò una circolare alle Sezioni che ordinava di identificare ed espellere i soci ebrei. Dopo la seconda guerra mondiale, escludendo poche Sezioni tra cui quella di Biella, non c’è stato da parte del CAI un atto formale di revisione e riammissione dei molti soci espulsi.

Dopo 80 anni, il CAI riapre la questione e inaugura un percorso di autocritica, riflessione storica e rielaborazione etica.

Nel 2022, all’annuale Assemblea nazionale dei Delegati, con i rappresentanti di tutte le Sezioni ed i soci del CAI, è stata approvata all’unanimità una mozione e programma di indirizzo che impegna il CAI a ricostruire i fatti rielaborando la propria storia, riconoscere la propria responsabilità nel dare continuità alla politica razziale fascista, pubblicare articoli sui fatti e ricerche storiche sull’argomento, riammettere formalmente tutti i Soci espulsi (riabilitandone e onorandone la memoria, ove possibile consegnando delle tessere CAI alla memoria agli eredi dei soci espulsi dalla Sezione di Roma), posare delle pietre di inciampo per i soci espulsi.