domenica 28 gennaio 2018
Monti Ernici – Monte Pila Rocca m 1108

Da Piglio ad Acuto
Escursione in pullman

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 200 m ca.
Dislivello in discesa: 200 m ca.
Lunghezza: 10 km
Ore: 3,5 ore incluse soste

Accompagnatori:
AE Alessandro Maria Ponti 3491853779
DdE Alessandra Delfiore 
DdE Rosalba Milano 
aDdE Rita Rubini
aDdE Salvatore di Bartolo

Descrizione:
NEL CUORE DELLA CIOCIARIA FRA NATURA, ARTE ROMANICO-GOTICA E STORIA PONTIFICIA.

Attraverso i Monti Ernici, in uno dei territori laziali più contesi e ricchi di vicende storiche, fra Repubblica, Impero e mondo Comunale, alla scoperta del territorio reso celebre dalla figura del controverso pontefice Bonifacio VIII, eterno nemico di Dante e primo ad indire il  primo Giubileo della Storia, fino a giungere ad Anagni, con la magnifica Cattedrale di Santa Maria, capolavoro del tardo romanico che custodisce la celeberrima Cripta affrescata e il ricco Museo*.

*La visita alla cripta e al museo è facoltativa, con pagamento individuale di 6 euro per l’ingresso. Comunicare all’iscrizione la volontà ad entrare .

Escursione: Inizieremo la nostra  giornata con una facile escursione al monte Pila Rocca. A 3 Km da Piglio (880 m.) inizia il sentiero natura che conduce con una sterrata ad Acuto. A metà percorso lasciamo la  strada per raggiungere la cima, scendiamo quindi a sud passando per il Volubro (laghetto) per poi raggiungere  Acuto dove ci attende il pullman per  cominciare la  visita di Anagni alle ore 15 circa.

Appuntamento: Piazza Sassari – partenza: ore 7,00 precise (si consiglia di arrivare 15 minuti prima).
Equipaggiamento: Consigliati: bastoncini telescopici
Iscrizioni: in sede esclusivamente giovedì e venerdì antecedenti l’escursione dalle ore 18:00 alle 19.30. Con fondo gita si può effettuare la prenotazione per telefono 06 578222, negli stessi orari o via mail fin da ora al seguente indirizzo aleponti2@gmail.com
Costo: : € 25,00 soci – € 20,00 familiari, € 35,00 non soci
Note: Archeotrekking con la visita di Anagni e la collaborazione di Vittorio de Bonis