domenica 26 marzo 2017
Carseolani – Monte Faito

Escursione in pullman

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 680 m ca
Dislivello in discesa: 680 m ca
Lunghezza: 14,0 km ca
Ore: 6 ore

Accompagnatori:
DdE Giampaolo Cavalieri 3358227738
DdE Walter Berniet 3398195472
ASE Ezio Di Pietro 3333384130
DdE Cinzia Cavoli  3491841168

Descrizione:
ATTENZIONE : Domenica 26 marzo entra l’ora legale e a Roma dovrebbe essere domenica ecologica con blocco del traffico dalle 7,30 /12,30  e 15,30/20,30 .

 

Siamo sul territorio di un sottogruppo dei Monti Carseolani, quello del Monte Faito. Questo gruppo, situato al limite nord-est del resto della catena e caratterizzato anch’esso da geologia calcarea, si erge sulla sponda sinistra del Fiume Salto (che in questo tratto prende il nome di Imele). L’itinerario inizia dal paese di San Donato ,che deve la sua denominazione alla chiesa di San Donato esistente nell’alto del paese, nell’attuale località “Porta” ed e’ stato fondato nel 891 .
Questo luogo, esposto a mezzogiorno, doveva essere al tempo dell’Impero Romano un luogo di soggiorno gradito e frequentato per il suo clima dolce, per la salubrità dell’aria, per la fertilità del suolo, ricco di messi e di piante fruttifere e per l’esistenza di molte erbe oleose ed aromatiche. Numerose ville romane dovevano sorgere qui e  ciò è convalidato dal fatto che vi passava un tratto della via Valeria, che conduceva a Roma, e perché alcuni resti dell’antichità sono stati quivi ritrovati. Tra i resti fu ritrovato un cippo cilindrico avente in rilievo due pesci e due uomini appoggiati ad un albero carico di frutta. Si riteneva che tale sarcofago fosse stato eretto al poeta Tibullo, il quale doveva avere qui una villa  .Attraversato il paese in salita per una strada piuttosto ripida , arrivati ad una cappella votiva , gireremo sulla nostra sinistra inerpicandoci per il pendio fino a raggiungere i ruderi dell’antico castello . . La struttura si erge a 1171 metri sopra il livello del mare e si presenta oggi difficilmente leggibile a causa degli interventi moderni e del processo di rimboschimento.   Il castello gode di un’ottima posizione strategica permettendo una piena visuale verso sud sulla valle dell’Imele e la via Tiburtina Valeria.  La struttura è formata da un recinto fortificato intervallato da torri quadrangolari  costruito con una muratura a doppia cortina con conglomerato cementizio interno e pezzi di calcare e frammenti fittili all’esterno .Dopo la sosta per ammirare i ruderi e il panorama circostante , scenderemo per un sentiero che con alcuni saliscendi attraverso campi e cumuli di pietre , ci portera’ ad una sterrata , che dopo essere diventata sentiero , comincera’ a salire costantemente fino a raggiungere la cima del Monte Faito a quota 1455 m . Di qui con ampio giro d’orizzonte avremo in vista tutto il gruppo del Velino fino alla Serra di Celano su un lato , in fondo la Majella e i monti del PNALM e sull’altro lato i Carseolani con il Monte Midia ,la Cimata di Mazzacane e il monte Fontecellese . Dopo la sosta panino , riprenderemo la via gia’ percorsa per ritornare a San Donato , accompagnati dalla stupenda visione del Gruppo del Monte Velino ( Morrone , Sevice , Velino , Monte Tino )  illuminato dal sole pomeridiano che ne esaltera’ i colori e le ombre delle profonde valli .

Al termine dell’escursione , chi vorra’ , potra’ fare una piccola merenda ( piatto di affettato e formaggi, verdura e bicchiere di vino) al costo di € 6 , presso un locale ristorante

Appuntamento: Partenza ore 07,15 Piazza Sassari
Equipaggiamento: Abbigliamento da media montagna , utili i bastoncini
Iscrizioni: Prenotazioni sin da ora all’indirizzo di posta elettronica cavalierigiampaolo@gmail.com

 fino alle ore 18,00 di giovedi 23 marzo , comunicando cognome ,nome e possesso del Fondo Gita . Venerdi 24 marzo dalle ore 18,00 alle ore 19,30 in sede via Galvani 10 , oppure al n 065782224 stesso orario se in possesso del FG .
Costo: € 20 soci – € 15 familiari, € 30 non soci (una sola volta)