Cari soci e care socie,

un altro anno volge al termine. Sarà l’ultimo Natale prima del rinnovo delle cariche sociali previsto per maggio. Grazie al contributo di tutti abbiamo raggiunto notevoli risultati che vorrei condividere con voi.

Innanzitutto mi preme sottolineare che, dal mio insediamento, il numero di soci della nostra sezione è cresciuto costantemente passando dai 3131 iscritti rilevati a fine 2014 ai 3280 del 2016 (dati al 31.10.2016). Un aumento del 4,8% in due anni.

Questo è il risultato del fatto che molte attività sezionali sono state implementate e alcune realtà hanno consolidato i propri programmi rendendoli accattivanti e al passo con i tempi.

In particolare, vorrei evidenziare i progressi del gruppo Speleo il quale, non senza difficoltà, ma con il supporto della sezione, è riuscito a formare molti nuovi istruttori sezionali CAI e sta finalmente svolgendo il corso di speleologia CAI come auspicato ormai da anni.

Inoltre, è di chiara importanza per la sezione l’ottimo lavoro svolto dall’Alpinismo Giovanile che, oltre alle consuete escursioni, ha lanciato il “Programma 4000”, rendendo possibile per molti ragazzi e ragazze accedere allo spazio infinito e surreale dei ghiacciai perenni.

Non è da dimenticare il gran numero di attività che deve affrontare la Scuola Sezionale di Escursionismo, la quale continua annualmente a garantire ai sempre numerosissimi allievi corsi di grande qualità sia tecnica che umana.

E’ con molto orgoglio che vi comunico, inoltre, che è stato istituito un nuovo Gruppo Sezionale fondato sull’esperienza della Montagnaterapia, vissuta da anni nella nostra sezione grazie all’impegno di tutto il Gruppo Senior, in particolar modo della socia Fiorangela Bellotti e successivamente anche del socio Giampaolo Cavalieri. Il gruppo sarà intitolato a “Luca Mariotti”, ragazzo iscritto alla nostra Sezione ed utente della Asl prematuramente scomparso lo scorso anno.

Oltre alla crescita del numero dei soci, alla prosecuzione e valorizzazione delle attività esistenti e alla promozione di nuove, un altro dei punti fondanti la mia candidatura è stata la razionalizzazione della gestione dei Rifugi. All’inizio del mio mandato si aprì un lungo e acceso dibattito sulle proposte da me portate al fine di ottimizzare e valorizzare l’attività dei Rifugi. Ad oggi abbiamo gli stessi rifugisti a gestire le nostre strutture, 15.000 euro in più all’anno nelle casse della sezione e un importante piano di investimenti per la riqualificazione e ristrutturazione del Rifugio Sebastiani, approvato dal consiglio direttivo grazie all’aumento dei fondi messi a disposizione della Commissione Rifugi magistralmente presieduta da Massimo Caratelli da me nominato nel 2014.

Un piccolo passo avanti è stato fatto anche nell’ambito dell’arrampicata sportiva. La nostra sezione ha infatti avviato e cofinanziato la Valutazione d’Incidenza Ambientale per la falesia di Ripa Maiala, che ha permesso di fare luce e chiarire l’entità dei divieti esistenti. Grazie a questo investimento tutta la comunità arrampicatoria laziale e non solo ha potuto comprendere quali fossero le ragioni ambientali del divieto e beneficiare della riduzione dello stesso a quattro mesi l’anno dai sette mesi precedentemente previsti.

Nel corso della mia presidenza un’altra questione ha avuto grande risalto: la “sede”. Come molti sanno, l’immobile di cui abbiamo l’utilizzo è di proprietà del Comune di Roma, ma è dato in gestione funzionale alla Città Metropolitana (ex Provincia) in quanto facente parte di un complesso scolastico di indirizzo superiore (IPSIA Edmondo De Amicis). Il CAI Sezione di Roma ha ottenuto nel 2000 la concessione per utilizzare tali spazi con la possibilità di rinnovarla triennalmente. Ormai l’immobile ha necessità di una decisa opera di ristrutturazione, ma non essendo la nostra Sezione proprietaria dello stabile non può svolgere alcuna opera senza il consenso del Comune e della Città Metropolitana, che però non hanno alcuna intenzione (né ufficiale né ufficiosa) di investire in tal senso. Nei mesi scorsi si era aperta la concreta possibilità di acquistare un nuovo immobile, ma dopo la rinuncia da parte della Signora Beghè di concederci la donazione promessa di un milione di euro, tale speranza è lentamente svanita. Pertanto, ora ci troviamo ad un bivio che rappresenterà la maggiore sfida da affrontare durante la prossima consiliatura: acquistare una sede ex novo o tentare di ottenere quantomeno una lunghissima concessione dell’immobile di via Galvani, 10 per poter investire nelle necessarie opere di ristrutturazione dell’edificio portandole a scomputo del canone di concessione.

L’attuale consiglio direttivo sta predisponendo tutti gli strumenti necessari affinché nei prossimi tre anni si possa prendere con serenità una scelta ormai inevitabile.

A supporto di questa scelta è stato avviato un processo che ha portato a garantire dei bilanci sani, e in attivo, alla Sezione. Dopo uno sbilancio negativo registrato nel consuntivo 2014, grazie all’opera di razionalizzazione messa in atto da questo consiglio, il bilancio 2015 ha registrato un attivo consistente e anche il bilancio 2016 si appresta ad ottenere lo stesso risultato. Il bilancio preventivo 2017 rimane nel solco tracciato fin qui e se dovesse chiudersi positivamente anche il consuntivo 2017 l’accesso al credito (per investire eventualmente sull’acquisto di una sede) sarebbe una realtà. Abbiamo attivato numerosi canali per verificare la fattibilità di un prestito in tal senso e un paio di istituti di credito hanno considerato positivamente le nostre richieste.

Mi piace ricordare, infine, che abbiamo raggiunto questi risultati economici senza penalizzare le attività delle sezione ma solo richiedendo un contributo del 7% ad ogni Gruppo, Scuola o Commissione che produca entrate. Unica eccezione è l’Alpinismo Giovanile, al quale il Consiglio Direttivo ha deciso di accordare una deroga, in virtù della propria missione nei confronti dei più piccoli, esonerandolo quindi dal contribuire alle spese della Sezione.

Ovviamente molto si può ancora fare con l’aiuto di tutti voi.

Grazie e Buon Natale a tutti!

Daniele Funicelli